A Palermo riapre il Parco della salute, primo spazio inclusivo della città

Presentato il programma di primavera dello spazio verde aperto a bambini e giovani con disabilità: oltre 40 iniziative, scuole di calcio sociali aperte a tutti, attività motoria adattata, incontri sulla prevenzione, accertamenti diagnostici, laboratori, sportello d’ascolto

PALERMO – Scuole di calcio sociali aperte a tutti, attività motoria preventiva e adattata, incontri sulla prevenzione, accertamenti diagnostici e, ancora, laboratori, uno sportello d’ascolto, eventi sportivi inclusivi ed eventi sociali per raccogliere fondi per chi ha bisogno di una mano. E’ il programma di primavera del Parco della Salute Livia Morello, per il suo secondo anno di vita, con più di 40 iniziative tra attività ed eventi, presentato nella sede dei canottieri di Palermo. Il primo spazio verde cittadino pienamente inclusivo per i bambini e giovani con disabilità gestito da “Vivi Sano onlus” in rete con parecchie associazioni. E’ principalmente un centro socio-aggregativo che prevede lo svolgimento di attività ed eventi divulgativi per bambini normodotati e con disabilità, adulti e anziani, compresi coloro che vivono o hanno vissuto una condizione di malattia o di fragilità. In occasione dell’inaugurazione, al parco sono stati piantati, con la collaborazione di bambini e ragazzi autistici, tre nuovi ficus adulti donati dal vicino Orto Botanico.

“Il Parco della Salute, rappresenta una realtà di natura sociale, aperta a tutta la collettività, che ha riqualificato una porzione di costa urbana attribuendole la funzione di area verde attrezzata fruibile e accessibile a tutti e che eroga servizi socio-sanitari e socio-assistenziali grazie alla collaborazione di enti di natura diversa – dice Daniele Giliberti, direttore del parco e referente di Vivisano onlus-. Una buona pratica capace di influire positivamente sulla sostenibilità sociale e ambientale cittadina. Un esempio di rigenerazione urbana per la promozione del bene comune e la cura degli spazi pubblici che rappresenta concretamente uno strumento attraverso il quale colmare la distanza tra cittadini e istituzioni, per rafforzare il senso di comunità senza il quale è impossibile rafforzare la coesione sociale. La finalità principale è quella della diffusione presso la collettività della cultura di stili di vita sani, di promozione dell’attività motoria e della vita attiva all’aria aperta, della tutela della salubrità ambientale”.
“Il parco della Salute fin dalla sua nascita – aggiunge Giovanna Gambino, garante regionale per le persone con disabilità – è simbolo di quella apertura e quella evoluzione culturale che parte proprio dal riconoscimento dei diritti di chi è più in difficoltà”.

“Senz’altro il parco è un modo di vivere la città – dice pure Giuseppe Notarstefano, vicepresidente di Vivisano onlus – e di custodire e curare gli spazi collettivi permettendo anche a chi ha delle fragilità di essere pienamente accolto. E’ quindi un esempio significativo di come fare rete insieme per valorizzare quelle condizioni per dare benessere e serenità a piccoli e grandi”. “E’, sicuramente, un luogo di aggregazione importante per la città frutto di una rete costruttiva del privato sociale per cui anche l’amministrazione ha deciso di fare delle specifiche linee di indirizzo – conclude Giuseppe Mattina assessore comunale alla cittadinanza sociale – finalizzate a sostenere le spese vive di gestione del parco”.

Al Parco della Salute, dedicato a Livia Morello, venuta a mancare all’età di diciotto anni per una rara cardiopatia non diagnosticata, sarà possibile effettuare anche accertamenti diagnostici elettro-cardiografici gratuiti per i minori che parteciperanno alle attività sportive. L’associazione palermitana ViviSano onlus ha coinvolto nell’iniziativa parecchie associazioni del privato sociale, ognuna portatrice di un interesse specifico del mondo delle disabilità e del sociale, attivando collaborazioni con società scientifiche, realtà del mondo profit, tutte sensibili sul tema della responsabilità sociale di impresa. Tra i partner che hanno aderito al progetto ci sono ordini professionali, università, fondazioni, associazioni che si occupano di disabilità, il Comune di Palermo, l’autorità portuale, l’Amap e la società di sorveglianza Ksm. (set)

Fonte: Superabile.

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