Trasporto pubblico locale, il patto storico per l’accessibilità

Siglato l’accordo di collaborazione tra i presidenti dell’Asstra associazione Trasporti, Fish e Fand: prevede formazione per le imprese di trasporto pubblico locale su diritti e soluzioni per i passeggeri con ridotta mobilità, ma anche Tavoli tecnici per il miglioramento dei servizi

ROMA – Una novità assoluta per l’Italia, un “accordo storico”, che promette di incrementare l’accessibilità dei servizi di trasporto pubblico locali e di garantire diritti e tutele ai passeggeri con ridotta mobilità: l’impegno di collaborazione siglato dai presidenti delle associaizoni Asstra (associazione trasporti), Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) e Fish (Federazione italiana per il superamento dell’Handicap).

Obiettivo dell’accordo è favorire la più ampia garanzia del diritto all’accessibilità, alla mobilità e al trasporto delle persone con disabilità. Strumento principale è la formazione finalizzata a supportare e informare le imprese di trasporto pubblico locale sui diritti dei viaggiatori con disabilità e sulle soluzioni per l’accessibilità dei servizi. Sono poi previsti Tavoli tecnici di consultazione per individuare, in modo condiviso, soluzioni tecniche e organizzative per la fruibilità dei mezzi, delle strutture e dei servizi.

“Grande soddisfazione per questo primo passo, che avvicinerà le nostre imprese alle esigenze delle persone con disabilità grazie alla collaborazione con le federazioni Fand e Fish – ha dichiarato Massimo Roncucci, presidente di Asstra – Questo ci aiuterà a rendere sempre più accessibile e universale un servizio che per definizione è essenziale per la qualità della vita delle persone”.

Per Franco Bettoni, presidente della Fand, “il diritto alla mobilità è funzionale all’esigibilità concreta di molti altri diritti di cittadinanza, di altri servizi e opportunità. La sottoscrizione di questo accordo ci rende soddisfatti ma, al contempo, pienamente consapevoli e responsabili di quanto ciò sia solo l’inizio di un percorso che dà continuità all’esperienza acquisita in questi anni da protagonisti, congiuntamente con la Fish, in azioni ed interventi, in coerenza con la Convenzione Onu e con i Regolamenti Europei, al fine di garantire ai milioni di passeggeri con disabilità e a ridotta mobilità (PRM), l’accesso indiscriminato all’intero sistema di trasporto pubblico ed ai servizi ad esso connessi”.

Anche per Vincenzo Falabella, presidente della Fish, “questo accordo rappresenta un traguardo e un punto di partenza: un traguardo perché giunge al termine di un impegno comune a favore del diritto alla mobilità, ma soprattutto il punto di partenza che consente di guardare alle buone prassi già esistenti come esempio e di osservare le criticità in un’ottica propositiva. Ed infine consente di trasmettere a tanti operatori la consapevolezza della disabilità, non in termini pietistici, ma operativi e concreti”.

Fonte: Superabile.

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